SafeGuarding

Corte Svaga garantisce il diritto fondamentale di tutti i propri associati di essere trattati con rispetto e dignità nonché di essere tutelati da ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere e da ogni altra condizione di discriminazione, indipendentemente da etnia, convinzioni personali, disabilità, età, identità di genere, orientamento sessuale, lingua, opinione politica, religione, condizione patrimoniale, di nascita, fisica, intellettiva, relazionale o sportiva. Chiunque partecipi con qualsiasi funzione o titolo all’attività dell’Associazione è tenuto a rispettare i predetti diritti degli associati.

Come Responsabile delle Politiche di Safeguarding è stato nominato Mouhammad Ali Tartoussi, con il compito di vigilare sull’adozione e sull’aggiornamento da parte dell’Associazioni dei modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva e dei codici di condotta e di ricevere eventuali segnalazioni da coloro che vengono a conoscenza o subiscono direttamente comportamenti rilevanti, anche assicurando l’anonimato.

Chiunque venga a conoscenza di comportamenti rilevanti sul piano disciplinare a scapito della persona e del benessere psico-fisico degli associati, potrà inviare una segnalazione, anche in forma anonima, al seguente indirizzo di posta elettronica: info@cortesvaga.com

Lo yoga è uno sport?

Innanzitutto qual è la definizione di sport a cui fa riferimento il CONI, che – ricordiamolo – è “l’unico organismo certificatore dell’effettiva attività sportiva svolta dalle società e dalle associazioni dilettantistiche” (art. 7 D.L. 136/2004)?

Si tratta di quella data dalla “Commission of the European Communities – WHITE PAPER ON SPORT, luglio 2007” e comprende “qualsiasi forma di attività fisica che, attraverso una partecipazione organizzata o non, abbia per obiettivo l’espressione o il miglioramento della condizione fisica e psichica, lo sviluppo delle relazioni sociali o l’ottenimento di risultati in competizioni di tutti i livelli”.

Con la delibera del 10 maggio 2017 il CONI ha riconosciuto come disciplina sportiva la “Ginnastica finalizzata alla salute e al fitness” (disciplina n° 110). Con questa e altre recenti delibere, il Coni ha inteso andare oltre l’ormai superata equazione per la quale sport = agonismo, sottolineando come l’attività sportiva possa comprendere – certamente – la competizione, ma rappresenti anche molto di più. Scopo primario dello sport, infatti, è migliorare lo stato psico-fisico e portare ad una condizione di reale benessere.

Si tratta di una svolta culturale ed etica di grande importanza, la quale mette finalmente in luce le valenze educative e salutistiche dello sport.

In questo modo il CONI ha modificato anche l’inquadramento dello Yoga, che negli anni passati molte persone insegnavano senza qualifiche riconosciute.

Corte Svaga, da sempre attenta alla qualità dell’insegnamento, ha seguito la decisione di UISP di far rientrare lo Yoga nel settore “Le Ginnastiche”, in particolare “Ginnastica per la salute e il benessere finalizzata al fitness – metodo Yoga”, che per semplicità di seguito continueremo a chiamare Yoga.

Quindi, sì: lo Yoga rientra chiaramente in questa definizione di sport, pur comprendendo ulteriori aspetti, che nei nostri corsi avremo il piacere di approfondire.